Alla G.I.P. Giannini Investigazioni è in fase di avvio la sezione tecnica per gli APR (acronimo di Aeromobili a Pilotaggio Remoto) ovvero i cosiddetti droni.

Al giorno d’oggi i droni sono gli elementi più rappresentativi della nuova era Hi-Tech, in cui stiamo ormai vivendo. Tralasciando le origini e le applicazioni prettamente militari di questi dispositivi, e facendo le debite differenze con i modelli giocattolo, destinati soprattutto a bambini e ragazzi, i droni vengono largamente impiegati in campo civile, dove sono chiamati a svolgere una vasta gamma di compiti più o meno specifici, a seconda dell’ambito in cui sono destinati a operare.

In Italia vengono definiti APR, acronimo che sta per Aeromobile a Pilotaggio Remoto, il loro uso è quindi strettamente regolato dalla legge e anche i loro operatori sono tenuti al rispetto di determinate norme e requisiti, a cominciare dal possesso di una regolare licenza e del brevetto di pilotaggio.

Un classico esempio, in questo caso, è rappresentato dai droni usati dalle forze dell’ordine o da organi specifici preposti alla sorveglianza e al monitoraggio di discariche, aree protette, zone a rischio di calamità naturali oppure santuari per la biodiversità, zone archeologiche o installazioni sensibili, come gli impianti industriali e le centrali di produzione di energia elettrica.

Non ultimo, il ricorso ai droni per controllare il rispetto delle norme emanate dal Governo per evitare la diffusione del contagio da Covid-19, che sta attanagliando quasi tutto il nostro pianeta.

Uno strumento che, anche nel nostro settore, consente di ottenere ottimi risultati e dove viene utilizzato secondo le disposizioni di legge e le regole dell’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), con il Regolamento “Mezzi aerei a Pilotaggio Remoto” e con la Circolare ATM 09, che ha definito le disposizioni per il loro utilizzo nello spazio aereo Nazionale.